di Redazione –
“Tra l’amore e la musica c’è questa differenza: l’amore non può dare l’idea della musica, la musica puó dare l’idea dell’amore”. Così scriveva il grande compositore francese dell’epoca romantica Hector Berlioz. Ed é stato un vero e proprio inno all’amore, espresso attraverso la musica nel pieno rispetto del pensiero berlioziano, il suggestivo concerto che l’Unione Musicale Viterbese “Adriano Ceccarini”, diretta dal M° Roberto Bracaccini, ha tenuto nella chiesa di Santa Maria della Verità il giorno dell’Epifania. Con il tradizionale appuntamento “Arrivederci Natale”, il coro polifonico che celebra i suoi 50 anni di attività, ha emozionato il folto pubblico presente, proponendo un raffinato repertorio sacro che ha spaziato dai brani di Lorenzo Perosi e Domenico Bartolucci, alle armonizzazioni di canti della tradizione popolare natalizia, alle magnifiche composizioni del Maestro Vincenzo Rivoglia, straordinario direttore dell’Unione Musicale Viterbese dal 1978 al 2013, anno della sua prematura scomparsa. Hanno partecipato al concerto il M° Ferdinando Bastianini che ha accompagnato all’organo la corale e ha eseguito un’improvvvisazione organistica (arte in cui eccelle) su celebri temi del Natale, il mezzosoprano Serenella Fanelli e il soprano Mariella Spadavecchia. Promosso in collaborazione con l’associazione Aid for Life onlus, il concerto aveva anche una finalità benefica: i proventi delle offerte, infatti, sono stati devoluti in favore del progetto di costruzione di Healt Center Mapinga, un piccolo ospedale per la cura dei più poveri tra i poveri in Tanzania. Il caloroso pubblico presente ha apprezzato la grande maturità artistica dell’Unione Musicale Viterbese, la purezza dei suoni, l’amalgama tra le voci, la cura dell’emissione e il rispetto delle dinamiche sonore. Magistrale la direzione di don Roberto Bracaccini. Straordinario il Maestro Bastianini, che ha dato sfoggio delle abilità interpretative e improvvisative sul bell’organo Pinchi della chiesa della Verità. Applauditissime anche le soliste. Un pomeriggio di musica che ha messo in risalto ancora una volta le qualità del coro polifonico viterbese che vanta 50 anni di indiscussi successi e che porta il nome di Viterbo in Italia e all’estero, ben oltre i confini della Tuscia.




