di ARIANNA SANTINI –
VITERBO – “Riciclate più che potete!” Apre così il sindaco Giovanni Arena la conferenza, tenutasi stamattina a Palazzo dei Priori, sulla raccolta differenziata e l’abbandono di rifiuti sul territorio del comune di Viterbo.
“La sensibilità verso il riutilizzo dei prodotti è fondamentale – continua Arena – ma serve anche la partecipazione attiva delle grandi industrie e dei cittadini, per ottenere risultati migliori. Il fine è di produrre meno rifiuti e fare più raccolta differenziata possibile. Dobbiamo incrementare la videosorveglianza e le foto trappole, ma serve il permesso della prefettura. Non siamo più disposti a passare sopra a questi comportamenti incivili.” Interviene poi Eugenio Maria Monaco, dirigente del settore VIII del comune di Viterbo: “Mettendo in campo queste nuove questioni speriamo in un miglioramento. L’ omertà in campo ambientale non paga, perché il rifiuto ha una sua carta d’identità e si può risalire a chi lo ha prodotto, che non solo rischia una multa, ma anche l’apertura di un fascicolo in Procura. Chi abbandona i rifiuti fa pesare l’azione su tutti quanti. La tari aumenta se si agisce male. Nelle zone C (periferia) la situazione è più grave, soprattutto nelle isole di prossimità. Negli ultimi 30 mesi sono stati rimossi 660 tonnellate di rifiuti fuori dai cassonetti. In sostanza, un campo di calcio coperto da rifiuti per un’altezza di 5 metri. Il comune di Viterbo per quanto riguarda la raccolta differenziata ha raggiunto il 57,6%. In tutto, oltre 26.600 tonnellate raccolte nel 2019, circa 400 chili ad abitante. Un numero più alto del dato regionale, che è al 47,3%, ma al di sotto della media nazionale, al 58,1%. Va meglio nel centro storico dove la differenziata è al 64%, anche se nel 2019 sono stati raccolti 7200 sacchi irregolari.
Presenti alla conferenza anche il consigliere del cda di Viterbo Ambiente Claudio Torcolacci, Pierluigi Tortorella e Maurizio Mariani, di Viterbo Ambiente, la società che si occupa della raccolta di rifiuti. Continua Torcolacci – “Teniamo sotto controllo il fenomeno degli abbandoni dal 2016 presso le isole di prossimità.” “Siamo partiti nel 2012 con il porta a porta – interviene Tortorella – e adesso abbiamo raggiunto risultati inimmaginabili. Ora servono altri interventi, per questo la campagna di comunicazione sarà più diretta e aggregativa, per arrivare alle persone. Il centro storico soffre molto degli abbandoni. Bisogna sensibilizzare.” Conclude il sindaco Arena: “Dobbiamo concentrarci su quei pochi che si comportano male e non fanno bene la raccolta. Questi comportamenti sbagliati portano a sporcare la città”. Il primo cittadino ha anche annunciato che entro il 2020 verrà realizzato un nuovo eco centro al Poggino e come sarà ampliato quello di Grotte Santo Stefano.




