L’ossimoro e la sinestesia

di LORENA PARIS – Questa settimana, per “di Martedì, Poesia” accenno ad altre due figure retoriche usate sovente nel linguaggio poetico: l’ossimoro: (es. il ghiaccio bollente, il silenzio assordante) ovvero l’accostamento di due parole di significato opposto.
La sinestesia: (es. L’ urlo nero, parole calde) ovvero l’accostamento di due parole che si riferiscono a sfere sensoriali diverse).

Sotto il testo e l’audio di una mia poesia con sinestesia nel penultimo verso.

***

È sui miei occhi
ogni sera
la stanchezza
di tutto il cielo
che si è versato muto
sopra la mia terra
le case ingrate
il bosco folle
le mani tese.
Il profumo amaro
della riconoscenza.

Lorena Paris


Ascolta la poesia dalla voce dell’autrice