di LORENA PARIS – Questa settimana, per “di Martedì, Poesia” accenno ad altre due figure retoriche usate sovente nel linguaggio poetico: l’ossimoro: (es. il ghiaccio bollente, il silenzio assordante) ovvero l’accostamento di due parole di significato opposto.
La sinestesia: (es. L’ urlo nero, parole calde) ovvero l’accostamento di due parole che si riferiscono a sfere sensoriali diverse).
Sotto il testo e l’audio di una mia poesia con sinestesia nel penultimo verso.
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È sui miei occhi
ogni sera
la stanchezza
di tutto il cielo
che si è versato muto
sopra la mia terra
le case ingrate
il bosco folle
le mani tese.
Il profumo amaro
della riconoscenza.
Lorena Paris
Ascolta la poesia dalla voce dell’autrice
