Il Tavolo per la Pace di Viterbo aderisce alla “giornata di mobilitazione internazionale per la pace”

VITERBO – Il Tavolo per la Pace di Viterbo comunica la propria adesione alla giornata di mobilitazione inter-nazionale per la pace “Spegniamo la guerra, accendiamo la Pace!” indetta dai movimenti pacifisti statunitensi per il prossimo 25 gennaio.
Il Tavolo condivide pienamente quanto scritto nell’Appello dai nostri promotori nazionali (http://www.retisolidali.it/mobilitazione-per-la-pace-25-gennaio-2020/?fbclid=IwAR35iu4LPuF8JUQXEOGpZOuFJ5FcEZTbFBqp8rkOq1Z-Ptq_L3IMXmE_kSI ), in particolare esprime il proprio sdegno per l’assassinio del generale iraniano Soleimani e altri 6 militari, nonché la propria preoccupazione per le conseguenze disastrose che solo per il momento sono sta-te scongiurate. Il Tavolo ribadisce altresì che i veri motivi della presenza delle potenze mondiali nell’area non è tanto la lotta al terrorismo quanto il perseguimento sempre più spregiudicato dei propri interessi politici e economici, a danno delle popolazioni locali.
“Irak, Iran, Siria, Libia, Yemen: cambiano i giocatori, si scambiano i ruoli, ma la partita è la stes-sa.”
Siamo vicini alle popolazioni, vere vittime delle guerre, “a chi si rivolta da
Baghdad a Teheran, da Beirut ad Algeri, da Damasco, al Cairo, a Gerusalemme, a Gaza”.
Critichiamo nettamente l’altrettanto spregiudicato commercio delle armi che anche il nostro Pae-se sostiene, ci uniamo a Papa Francesco nell’auspicare l’avvio di un processo di disarmo interna-zionale equilibrato e invitiamo il Governo a compiere i passi concreti elencati nell’Appello.
“Contro tutte le guerre e tutte le dittature, a fianco dei popoli che si battono per il proprio futuro.”

Il Tavolo per la Pace di Viterbo (ACLI, ANPI provincia di Viterbo , ARCI, AUCS, AUSER, CARITAS DIOCESANA VITERBO, Casa dei diritti sociali, Circolo della Conoscenza di R.C., L’altro Circolo centro culturale iniziativa omosessuale, Lega Ambiente Lago di Vico, Ass. Mani Unite per un commercio equo e solidale, Ass. Parva casa delle donne, Rete degli studenti medi, Ass. Sans Frontiere, UNICEF, USB Federazione del sociale, singoli cittadini).