La figura di Francesco Petrarca ai “Pomeriggi Touring”, venerdì 31 gennaio

VITERBO – Francesco Petrarca alla Fondazione Carivit domani (venerdì 31 gennaio) alle ore 16,30 nella sala conferenze del Museo della Ceramica. Ce ne parlerà Stefano Pifferi docente Disucom dell’Università della Tuscia. E’ il primo appuntamento dei Pomeriggi Touring 2020 che hanno per tema “Vip in Tuscia”. Tra i tanti ne sono stati scelti cinque. Oltre al poeta aretino, si ricorderanno nei prossimi incontri (ogni ultimo venerdì del mese fino a Maggio) Luigi Pirandello, Corrado Alvaro, Sebastian Matta e Fiedrich Haendel. Pifferi tratteggerà Petrarca come Homo viator in Tuscia. Nel suo viaggio a Roma, lungo la Francigena, si fermò a Capranica su indicazione del card. Giovanni Colonna, ospite nel castello di Orso Anguillara (1337). Qui apprezzò l’aria salubre e soprattutto la bontà delle sue acque. Saranno state le “Chiare fresche dolci acque” del suo Canzoniere (1340-41) scenario bucolico dell’ incontro con Laura sulle rive del fiume Sorga nei pressi di Valchiusa? O quelle del fiume Sorgue affluente del Rodano presso l’abitato francese Fontaine-de-Vaucluse ? In ogni caso Capranica vanta un ospite illustre che può annoverare tra le sue eccellenze, riunite intorno alla bellissima chiesa di San Francesco e agli esclusivi noccioleti dei dintorni. C’è da dire, come ci indica Pifferi, che Petrarca “E’stato un viaggiatore per conoscenza, un uomo curioso di superare i limiti del proprio sapere attraverso l’empirica esperienza del mondo” . Stefano Pifferi è ricercatore confermato in Italianistica presso il Disucom (Dipartimento di Scienze Umanistiche, del Turismo e della Comunicazione dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo), dove insegna “Letteratura Italiana” nel corso di laurea in Lettere/Scienze Umanistiche. Si occupa prevalentemente di odeporica della tarda Età Moderna sia sul fronte teorico-critico che su quello letterario- documentale.
I “Pomeriggi Touring” sono organizzati dal Gruppo Consolare Touring Club di Viterbo con il patrocinio della Fondazione Carivit e la collaborazione dei Club locali di Fidapa, Associazione Nimpha e Inner Wheel.