Coronavirus, primi due casi a Roma

di REDAZIONE-

ROMA- Accertati i primi due casi di Coronavirus a Roma. Si tratta di due  turisti cinesi, che  sono venuti in Italia. Lo ha detto ieri sera il premier Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Conte  ha invitato a  non fare facili allarmismi. I due turisti sono a Roma e l’ospedale Spallanzani “è la Bibbia in questo settore. Non c’è nessun motivo di creare panico e allarme sociale”. Intanto, è stata avviata nei giorni scorsi  la macchina dei controlli di sicurezza ed è stata ora rafforzata “per evitare rischi: siamo vigili e molto attenti, non ci siamo fatti trovare impreparati. Nella tarda serata è stato chiuso il traffico aereo da e per la Cina”. Anche il ministro della Salute Speranza rassicura: “La situazione è seria ma non bisogna fare allarmismi, la situazione è totalmente sotto controllo”.
Per quanto riguarda gli italiani rimpatriati dalla Cina, saranno messi in quarantena per 14 giorni in
caserma a Roma, presso la città militare della Cecchignola. I rimpatri sono previsti nell’arco delle prossime 48-72 ore. Il volo per il rimpatrio potrebbe partire, se ci sarà l’ok delle autorità cinesi, già oggi. Potranno tornare su base volontaria e solo se non contagiati, senza sintomi, secondo gli accordi che si stanno via via completando con la parte cinese. Intanto, prosegue anche l’odissea di circa 6 mila  turisti che rientravano ieri da una crociera a Civitavecchia e che sono rimasti bloccati tutto il giorno sulla nave “Costa Smeralda” per due casi sospetti di coronavirus poi rivelatisi negativi.