di FEDERICO USAI –
VITERBO – Oggi pomeriggio Mons. Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo, ha dato inizio all’anno giubilare con l’apertura della porta santa della Chiesa della Santissima Trinità, Santuario della Madonna Liberatrice.
Dopo l’apertura della porta santa è stata celebrata una santa messa da Mons. Fumagalli alla presenza della maggior parte dei sacerdoti e delle suore della diocesi. E’ iniziata così la celebrazione di un avvenimento molto importante per la città di Viterbo, sono passati sette secoli e si celebra il VII centenario della Madonna Liberatrice, che rappresenta il culto mariano più antico nella città dei Papi, un evento che investe la fede, ma che ha anche coinvolto il profilo civico. Sin dagli antichi statuti si ricorda la Madonna Liberatrice che le istituzioni hanno sempre accompagnato in processione.
I Padri agostiniani sono l’unica comunità religiosa rimasta nello stesso luogo per sette secoli e nella Chiesa della Santissima Trinità si sono formati personaggi illustri come il Beato Giacinto e il cardinale Egidio. Ricordiamo come nei secoli precedenti gli agostiniani erano eremitani e vivevano per lo più a Monterazzano, fino al momento in cui ci fu una grande riunione e la possibilità di costruire una chiesa nel terreno dove ora sorge il Santuario della Madonna Liberatrice. Nel 1258 ci fu la consacrazione della chiesa e un anno dopo venne a Viterbo Papa Alessandro IV, di cui si ha una testimonianza nel chiostro, in una lapide. La chiesa, inoltre, non aveva l’orientamento odierno, ma verso Palazzo dei Papi.
Il legame tra gli Agostiniani e la Vergine Maria è stato sempre fortissimo soprattutto nel 1320 quando, secondo alcuni cronisti viterbesi, , come il Sacchi, ci fu un evento che mise nel terrore i viterbesi. Il Sacchi descrive come il cielo si fece nero all’improvviso coperto da uccelli, simboli del male e poi l’apparizione di un’immagine miracolosa che portò il sereno, rigettando nel Bullicame i demoni. Molte persone vennero a pregare alla chiesa della Trinità. Si istituì la festa per ricordare questo evento miracoloso con tanto di statuto del 1344 dove si spiegano tutti i dettagli che dettero il via alla processione in onore della Madonna Liberatrice.
Padre Juray, padre priore della Chiesa della Santissima Trinità nel corso dell’apertura della porta santa ha ricordato come uno degli obiettivi di questo anniversario sia quello di guardare il passato con gratitudine per ripercorrere un cammino delle generazioni passate per cogliere ispirazioni, progetti da riproporre per rivivere questo presente con passione. Padre Juray ha anche ricordato la serie di eventi religiosi, culturali e le mostre che si svolgeranno fino al 2 febbraio 2021, data del termine dell’anno giubilare. Le ricordiamo qui di seguito : Domenica 16 febbraio si svolgerà il concerto “Ecco tua madre” con Lucia Giorni, Dimitri Desideri e Rosario Desideri,ci saranno poi dei pellegrinaggi, come quello del 17 maggio del Sovrano ordine di Malta, mentre il 28 maggio si festeggerà la ricorrenza dell’evento miracoloso.
Il 30 maggio ci sarà la veglia di preghiera dei giovani con l’incontro con Angela Calcagno, una testimonianza di salvezza riportata nel suo libro “Sono rinata”. Domenica 31 maggio si celebrerà la festa della Madonna Liberatrice con la solenne processione da piazza del Comune al Santuario, mentre l’11 giugno si festeggerà il Corpus Domini, con una processione eucaristica dal Duomo al Santuario della Madonna Liberatrice con il Vescovo Lino Fumagalli. Domenica 18 ottobre si terrà il concerto con le icone russe. Il 13 novembre, inoltre, si svolgerà la conferenza sulla storia degli Agostiniani e l’immagine della Madonna Liberatrice.
Domenica 13 dicembre si svolgerà il pellegrinaggio dell’ordine Costantiniano di S. Giorgio di Tuscia e Sabina.






