di ARIANNA SANTINI –
VITERBO – “Ad ognuno le proprie responsabilità; se il sistema carcerario non funziona non è colpa della polizia penitenziaria ma di un governo assente”. Così il Segretario generale del Sippe (Sindacato polizia penitenziaria), Carmine Olanda difende la categoria nella manifestazione tenutasi questa mattina in Piazza del Plebiscito, per reclamare le difficili e disumane condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari. “Le carceri sono sovraffollate – continua Olanda – ci sono diecimila detenuti in più rispetto alla capienza delle strutture carcerarie, e questo non dipende certo da noi. Con questa manifestazione vogliamo mandare un messaggio al comitato prevenzione delle torture del Consiglio d’Europa, dicendogli a chiare lettere e grande voce di usare le mani non per puntare il dito contro la polizia penitenziaria, bensì per fare un applauso a quegli uomini e quelle donne che ogni giorno nelle sezioni subiscono minacce e garantiscono l’ordine e la sicurezza negli istituti. Vergogna!” “Come sindacato non possiamo accettare che le accuse di torture e maltrattamenti vengano attribuite con leggerezza alla polizia penitenziaria, quando la magistratura sta ancora facendo il suo corso per le indagini.”
“È necessario che la polizia penitenziaria venga ascoltata” interviene il sindaco Giovanni Arena, presente alla manifestazione insieme al vice sindaco Enrico Contardo, l’assessore Ludovica Salcini e i consiglieri Giulio Marini, Matteo Achilli e Gianluca Grancini.




