di WANDA CHERUBINI –
VITERBO – “La radio: il teatro della mente”. E’ questo il titolo del convegno che si è svolto questa mattina presso l’Itis Leonardo Da Vinci di Viterbo e di un “vero traguardo della mente” ha parlato il preside Luca Damiani, introducendo il convegno nella spaziosa Aula Magna della scuola, alla presenza di prestigiosi relatorie degli studenti dell’ultimo anno, in occasione della IX Giornata mondiale Unesco della radio . Il preside Damiani ha tenuto a sottolineare come luogo più indicato per un convegno sulla radio non poteva che essere l’Itis, che ha un indirizzo specifico proprio sulla telecomunicazioni. Ha poi ringraziato la Lega Navale, che ha donato alla scuola delle tavole didattiche complete su Leonardo Da Vinci, in mostra nella scuola, sottolineando le analogie
che legano Leonardo a Guglielmo Marconi, padre della radio, accomunati soprattutto dalle scoperte anticipatrici.
Dopo i ringraziamenti rivolti a chi ha collaborato alla realizzazione di questo convegno, ha dato la parola al vice presidente nazionale della Lega Navale, dott. Fabrizi che ha affermato: “Il convegno sulla radio viene fatto all’istituto Da Vinci in via Alessandro Volta: mai così tanti geni italiani sono stati riuniti come oggi. Noi non siamo meno degli altri. Il seme della scienza è partito dall’Italia. Lo scorso anno abbiamo festeggiato i 500 anni di Leonardo da Vinci facendo concorsi con le scuole, mostre itineranti, in tutto cinque, di cui una l’abbiamo appunto donata alla vostra scuola anche perché ricorrono i 90 anni della costituzione della sezione della nostra associazione del lago di Bolsena. La radio costituisce un elemento che vive in simbiosi con noi, il telefono stesso non è che una evoluzione della radio”.

E’ poi spettato all’assessore comunale alle politiche giovanili, Antonella Sberna, che ha fatto le veci del sindaco assente per impegni istituzionali, salutare i presenti, soprattutto i ragazzi, rimarcando l’importanza di questi incontri che possono far accrescere il loro bagaglio culturale ed evidenziando come non sia scontato che le scuole promuovano ciò. “L’amministrazione comunale benedice questo tipo di giornate – ha affermato Sberna- Siate orgogliosi di essere studenti di questo istituto e di questo Paese”.
Assente la principessa Elettra Marconi, che però, ha voluto lasciare un video messaggio trasmesso in aula Magna (vedi sotto). E’ stata poi la volta del prof. D’Andria, presidente Amsat che ha detto: “Oggi la radio è cambiata ed è usufruibile anche per streaming. Quando parliamo di radio intendiamo tante cose, come i sistemi televisivi, il gps. Nel 1895 Marconi realizza il primo collegamento radio attraverso un telegrafo senza fili. Il primo servizio commerciale
transatlantico viene realizzato nel 1907. La radio viene poi usata per due tragici eventi nel 1909 e nel 1912 per salvare vite umane dopo due naufragi, nel 1912 quello del Titanic, dove furono salvate 700 persone. Nel 1920 abbiamo la prima trasmissione commerciale di radiofonia. In Italia inizia quattro anni dopo per ragioni di Stato. Nel 1933 viene istituito il Centro radioelettrico sperimentale a Santa Marinella”. Ha poi spiegato come l’Amsat sia un’associazione di radioamatori specializzata nei collegamenti spaziali. “Una delle nostre attività più importanti è mettere in collegamento gli studenti e gli astronauti”. Ha quindi annunciato l’idea di poter realizzare prossimamente con gli studenti dell’Itis un collegamento con Samantha Cristoforetti, che a breve tornerà nello spazio. Ha aggiunto che l’Italia si pone in seconda posizione, dopo gli Stati Uniti, per numero di collegamenti in tutto il mondo (183) e come l’astronauta Paolo Nespoli detenga il record mondiale di collegamenti.
Gianni Cancellieri, docente dell’università di Ancona, ha posto l’attenzione sul 5 G, che oltre ad un’alta velocità d’accesso, si distingue per i bassi tempi di latenza e l’elevato numero di utenti. Tra le molte applicazioni del 5 G quella del turismo appare la più indicata. Ha poi parlato delle applicazioni Big Data e Intelligenza artificiale ed ha affermato: “In Italia la tecnologia 5 G sta per essere dispiegata, ma esistono problemi ad esempio l’esposizione a livelli elevati di campi elettromagnetici delle popolazione. Occorrerà, quindi, trovare un equilibrio. Altra difficoltà è la protezione dei dati.
L’ing Alessandro Carelli, jvc Kenwood, che ha trasmesso in streaming il convegno, ha detto: “La radio è uno strumento democratico, non fa distinzione tra chi la ascolta. Spesso è l’unico modo per essere in contatto con il resto del mondo. La radio va oltre la censura. Oggi la radio è presente ovunque. Marconi aveva pensato alla radio come strumento di pace e per salvare le vite umane. Ancora oggi la radio salva vite umane. Oggi, inoltre, la radio è anche uno de mezzi che serve a creare lavoro e portare benefici alla collettività”.
Il prof. Baroncini, presidente Ari Viterbo, ha parlato della passione dei radioamatori, che vantano anche personaggi illustri come Francesco Cossiga e Marlon Brando ed i due astronomi Palmitano
e Nespoli. “La forza del radioamatore è quella della condivisione – ha sottolineato – Il radioamatore è un gentiluomo perché tutte le sue conoscenze ha piacere di condividerle con l’altro. In Italia siamo circa 40 mila”. Si è, quindi, passati ad eseguire alcuni collegamenti radio in diretta.
Il convegno è proseguito con la dott.ssa Jasmine Rauseo, ricercatrice di Scienze polari del Cnr , che ha parlato del Polo Nord e come quest’area remota sia stato oggetto di grandi esplorazioni, la prima avvenuta nel 1926, poi replicata nel 1928 con il Dirigibile Italia, che, però, durante il volo di ritorno si schiantò. Fu proprio grazie alla radio che il messaggio di sos fu recepito da un giovane radioamatore che così allertò i soccorsi per riportare a casa i superstiti. Al riguardo Giuseppe Biagi dell’associazione Dirigibile Italia, nipote di un radiotelegrafista del Dirigibile Italia, ha raccontato la testimonianza di sua nonno, raccolta in un libro. Il racconto è stato arricchito da alcuni filmati. A conclusione del convegno il preside Damiani ha consegnato una litografia di Leonardo a tutti i relatori. Applausi per tutti e soddisfazione per quanto sentito e visto tra gli studenti.






































