Incontro con Lorenzo Costantini di SuperAbile: “Da una disgrazia può nascere un’opportunità”

di EMANUELE FARAGLIA –

VETRALLA (Viterbo) – Con una giornata del genere stare chiusi in casa o, peggio, in ufficio, pare un delitto. E così , camminando, camminando, scrutando il sensazionale paesaggio che Madre Natura ci ha riservato, può capitare di incontrare per strada uno che conosce molto bene l’importanza dei piedi, del potersi muovere autonomamente, senza bisogno di una persona vicina che ti sostenga e ti accudisca.

Parliamo di Lorenzo Costantini, giovane al quale è stata amputata una gamba a seguito di un incidente sul lavoro e che da un paio d’anni è diventato testimonial dell‘iniziativa dell’associazione SuperAbile ideata da Alfredo Boldorini.

A spasso con la sua cagnetta, Ginger (anche se in ballo c’era pure il nome “Tempesta” e da vicino abbiamo capito il perché, ndr) Lorenzo ci ha confidato che, pur partendo senza grossi obiettivi, ” un po’ per gioco ” ora il movimento conta almeno una ventina di componenti e, insomma, la cosa piace, attira.

“Ci dà tanta energia a noi, per continuare a farlo. Di iniziative come le nostre ce ne stanno tantissime, infatti per lo più noi lavoriamo sul territorio. Il messaggio, comunque, è sempre quello: non arrendersi, avere positività , da una disgrazia può nascere un’opportunità

Il prossimo evento?

“Marterdì 18 all’istituto Fantappiè a Viterbo, scuole medie. Si tratta di un progetto Erasmus con studenti greci , spagnoli e francesi. Parlano di sport e disabilità e ci hanno chiamato perché in zona siamo ormai conosciuti, le scuole le abbiamo girate un po’ tutte”.

Continuerà la cosa?

“Assolutamente, finché si può si continua, di incontri in programma ce ne sono un po’ in calendario, di richieste anche”.

In sostanza tu racconti quello che è successo nella tua vita…

“Sì, raccontiamo un po’ le nostre esperienze. Com’era la vita prima dell’incidente o quello che è successo, come è cambiata, come , soprattutto a me, lo sport ha aiutato a prendere in mano la vita piuttosto che a lasciarmi andare, quindi l’importanza dello sport, i valori, come mi ha cambiato interiormente, nei rapporti sociali, a partire dalla famiglia, gli amici”.

Come carattere tu eri così solare anche prima?

“No, assolutamente, anzi, una personal totalmente differente da quella che sono adesso . Infatti chi mi conosceva bene ha notato appunto il cambiamento. Ero una persona molto chiusa, introversa, non che adesso sia estroverso chissà quanto, ma ho una fiducia…”.

Si vede che emani una bella energia…

“Adesso vivo felice, sembra un paradosso, però ho imparato ad apprezzare le cose semplici, cosa che prima non facevo. Prima magari, comunque sia, volevo sempre raggiungere chissà cosa, volevo sempre quello che non c’avevo! Invece adesso , il fatto di alzarmi, di poter camminare mi rende appunto … felice. Una delle cose che dico sempre, ai ragazzi, specialmente i più piccoli: dobbiamo cominciare ad apprezzare cose che io per primo davo per scontate, come camminare, sentire, vedere, perché sono cose che poi, non a tutti fortunatamente, può capitare che ti rendi conto che così scontate non sono, come è successo a me, come succede a tante altre persone, magari con la vista, l’udito, cose che sono molto, molto importanti”.