di EMANUELE FARAGLIA –
VETRALLA (Viterbo) – Cinque carri a colorare le vie del centro e domenica prossima si fa il bis. Questa in sintesi, estrema, la prima uscita del Carnevale vetrallese, oggi pomeriggio, con il primo dei gruppi a tema inevitabilmente ecologico in salsa goliardica , molto trash, quasi pulp.
Il carro “Mi rifiuto” ha fatto ballare e ridere i presenti con Cartelloni come “LA plastica la vogliamo solo nelle tette ” , anche se qualcuno ha visto bene di farci un vestito, con le bottiglie di plastica.
Immancabili le maschere su Pinocchio con il Grillo parlante , la Fata Turchina ed un gigante Mangiafuoco che troneggiava su tutti gli altri personaggi della favola di Collodi.
Poi arriva lui , forse, e dico forse, le maschere più sgargianti , quasi fluorescenti da accecare gli occhi, quelle del “Giullare Pazzo ” con donne e bambini, uomini, ragazzi di tutte le età fin quasi ai neonati – mascherati pure quelli in passeggino – e tutti, nessuno escluso , a cantare e muoversi come scalmanati, nella più tradizionale delle giornate dedicate all’evasione, all’andare fuori di sé. Perché troppa razionalità e compostezza , si sa , alla fine annoiano e guastano pure l’animo.


















