Coronavirus, primo caso al Vaticano

ROMA – Si è registrato il primo caso di  paziente positivo al tampone Coronavirus in Santa Sede. La notizia l’ha data il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni: “Sospesi tutti i servizi ambulatoriali del Vaticano per poter sanificare gli ambienti. Resta però in funzione il presidio di Pronto Soccorso”. Intanto, il Vaticano ha messo in atto le misure per contenere il diffondersi del virus, tra cui la chiusura di alcuni uffici della Segreteria di Stato, nella Terza loggia del Palazzo apostolico per la sanificazione degli stessi.  La direzione di Sanità e igiene del Governatorato, “considerato l’evolversi della situazione epidemiologica e allo scopo di ridurre il rischio di diffusione del COVID-19 all’interno dello Stato”, ha diffuso un avviso interno per tutti i dipendenti che “ribadisce la assoluta necessità della corretta applicazione delle norme igieniche”. Nella città del Vaticano ci sono 695 persone, per la maggior parte cardinali e diplomatici. Chi lavora dentro il Vaticano è per lo più romano. Il governatore ha deciso di “sospendere le riunioni e gli eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità” e di “sospendere o attuare misure di limitazione degli accessi a tutte le attività svolte in ambienti chiusi o di dimensioni limitate che comportino una partecipazione di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”. Sospese anche “tutte le attività formative”. Inoltre il governatore invita a “limitare i viaggi e gli spostamenti se non strettamente necessari”.