“Risorgiamo Italia”, Paolo Bianchini spiega la manifestazione di protesta contro il Governo

di WANDA CHERUBINI –

VITERBO – Domani, martedì 28 aprile, alle ore 21, le luci delle insegne delle attività di chi ha aderito al manifesto di protesta del Movimento Imprese Ospitalità (M.I.0) si accenderanno simbolicamente per l’ultima sera. La mattina di mercoledì 29 aprile gli imprenditori andranno dai loro sindaci per consegnare le chiavi dei propri locali. L’iniziativa “Risorgiamo Italia” è sintetizzata in un documento programmatico di 16 punti, riportati sulla pagina Facebook della manifestazione. Promotore della protesta è Paolo Bianchini, ex consigliere comunale di Fdi, dimessosi per portare avanti come ristoratore del “Vecchio Orologio” di Viterbo, questa importante protesta. “La situazione è drammatica – spiega Bianchini – Rischiano di saltare le nostre aziende. Il Governo non sta dando la minima attenzione ad un settore strategico dell’economia italiana. “Risorgiamo Italia” è un evento di protesta contro questo Governo che non ha la minima idea di come affrontare il sistema dell’ospitalità, della ristorazione, di tutti i caffè,degli agriturismi,  del sistema alberghiero. Sta facendo scientemente scelte per farci fallire. Ha introdotto l’asporto con tre aliquote diverse: la mia pizza da asporto viene venduta al 10% di Iva, la birra al 22% e se il cliente mi chiede di aggiungere due mele, le venderò al 4%. Non hanno idea di cosa parlano. Conte ha avuto paura di aprire il 18 maggio perché sapeva che se ci diceva di aprire il 18 maggio, avrebbe trovato tutte le nostre serrande chiuse perché non apriremo mai finché non avremo la tranquillità per noi e per i nostri clienti. Conte ha preso ulteriori 15 giorni, ma non ha capito che se non ha le idee chiare neanche il 1 giugno apriremo. Stanno aspettando che le nostre aziende falliscano. Siamo sotto attacco speculativo e lo stiamo vivendo tutti i giorni. Chi ancora resiste sta per essere acquistato dalle piccole multinazionali. O gli italiani capiscono che l’Italia è in svendita o faremo peggio della Grecia. Il 29 mattina – prosegue Bianchini – andremo dai nostri sindaci chiedendo solidarietà e consegneremo le chiavi delle nostre attività, per dare al presidente Conte tutta la responsabilità di quello che sta facendo: ci sta facendo  fallire volutamente. Nessuno di noi è un pazzo invasato che vuole mettere a ferro e fuoco l’Italia, noi amiamo l’Italia – rimarca – Stiamo dicendo che è scandaloso che ad oggi, 27 aprile,  i nostri collaboratori devono ancora ricevere la cassa integrazione. E’ scandaloso che un imprenditore come me venga considerato con 600 euro. Mi dà il Governo meno di quello che prende un reddito di cittadinanza comodamente seduto sul divano. Questo è un Governo che non vuole premiare le imprese e chi tutti i giorni rischia in proprio. Conte sta facendo gli interessi della speculazione internazionale”.