ROMA- Il secondo step della Fase 2 sara’ anche quello del ritorno dei fedeli nelle chiese. Le operazioni preliminari a Roma sono iniziate questa mattina: personale dell’Esercito italiano e dell’Ama ha avviato la sanificazione della chiesa di Don Bosco, al Tuscolano, la parrocchia piu’ grande di Roma, per numero di abitanti. Gli uomini dell’Esercito, con tuta bianca e ‘armati’ di disinfettanti e maxi nebulizzatori, hanno varcato la soglia della chiesa poco dopo le 8.
Sanificati il piazzale, l’androne principale, le navate e tutti gli ambienti a rischio contaminazione per garantire al massimo la sicurezza dei fedeli. La parrocchia di Don Bosco, che ospito’ i funerali show di un membro del clan dei Casamonica, offre in condizioni normali circa 1.800 posti a sedere. Don Roberto Colameo, il parroco, spiega che le celebrazioni riprenderanno il 18 maggio: “Ma ci sara’ posto solo per 370 persone, che potranno sedersi in determinati punti delle panche, contrassegnati con dei bollini”. Un’operazione che al momento consentira’ di riaprire le porte della grande chiesa del Tuscolano per 7 funzioni festive e 3 nei giorni feriali.
“Matrimoni non ne abbiamo in programma. Gli sposi hanno annullato le prenotazioni. Nessuno vuole sposarsi con guanti e mascherina, ma in teoria si potrebbero fare. Anche per le confessioni ci siamo organizzati con postazioni in ambienti diversi e ben lontane tra loro”, conclude Don Roberto.
“C’e’ molto entusiasmo da parte della comunita’ cristiana. Finalmente c’e’ la possibilita’ di ritrovarsi insieme e di celebrare l’eucarestia. Naturalmente con la massima attenzione. Noi sacerdoti faremo di tutto per garantire il rispetto delle regole e garantire le distanze di sicurezza. Da una parte c’e’ l’entusiasmo e dall’altra la necessaria cautela, perche’ la fase 2 non si trasformi da un positivo passaggio verso una situazione migliore a un qualcosa che potrebbe rivelarsi problematico per tutti”. Cosi’ Giampiero Palmieri, vescovo ausiliario di Roma Est, all’esterno della chiesa di Don Bosco, al Tuscolano, dove sono iniziate le operazioni di sanificazione.
“Questo e’ un bell’esempio di collaborazione istituzionale nell’interesse della ripartenza della citta’ e dei cittadini”. Cosi’ la sindaca di Roma, Virginia Raggi, davanti alla chiesa di Don Bosco a Roma dove oggi sono iniziate le operazioni di sanificazione in vista della ripresa delle funzioni Eucaristiche nella fase 2 dell’emergenza coronavirus.
“Da oggi – ha detto Raggi – cominciamo gli interventi di sanificazione all’interno delle 337 parrocchie, su richiesta del Vicariato. Abbiamo risposto immediatamente con l’aiuto dell’Esercito e di Ama. Iniziamo questa operazione importante in vista della riapertura delle chiese alle messe dei fedeli.
Ricordo – ha sottolineato la prima cittadina- che questo e’ un intervento che si aggiunge alle altre sanificazioni portate avanti da Ama e dal Servizio giardini, sulle strade della nostra capitale e davanti a luoghi di maggior passaggio e maggior affluenza”.
Sono in tutto 337 le parrocchie romane che saranno sanificate per la ripresa delle celebrazioni nella Fase 2 dell’emergenza coronavirus. L’operazione in collaborazione tra Esercito Italiano, Ama e Comune di Roma ha preso il via dopo la richiesta di bonifica partita del Vicariato di Roma. Il calendario delle sanificazioni prevede un fitto programma che andra’ avanti per tutto il mese di maggio. La sanificazione delle parrocchie si aggiunge a quelle gia’ messe in programma dal
Comune di Roma che hanno riguardato strade, aree antistanti farmacie e supermercati e oltre 52mila cassonetti.
Agenzia Dire
