Villa San Giovanni in Tuscia. “Dalla via di Mezzo a via XXIV Maggio”

VILLA SAN GIOVANNI IN TUSCIA (Viterbo) – Per un lungo periodo di tempo il paese di Villa San Giovanni in Tuscia fu denominato semplicemente San Giovanni, tante persone s’alzavano all’alba per andare a lavorare nei campi, per accudire gli animali, per aprire le loro botteghe, e le donne s’affrettavano ad andare a prendere l’acqua con le brocche alla fontana. Fu un lungo, e ormai lontano, tempo nel quale la vera protagonista del via vai quotidiano di questa umanità tenace e laboriosa fu la via di Mezzo, la strada principale del paese, quella che oggi si chiama via XXIV Maggio. L’Amministrazione Comunale di Villa San Giovanni in Tuscia vuole fare memoria di questa antica strada, valorizzando il significato della sua presenza nella storia del paese, dedicandole una mostra di fotografie storiche dal titolo “Da via di Mezzo a via XXIV Maggio”. L’evento ha ottenuto il patrocinio della Regione Lazio, ed è stato inserito nel calendario delle inziative culturali “L’estate delle meraviglie”.
L’allestimento è assolutamente originale, en plein air lungo via XXIV Maggio, cioè in quella stessa strada alla quale la mostra è dedicata. Nei prossimi due fine settimana, 15-16 e 22-23 Agosto, la via e i suoi marciapiedi si trasformeranno in un temporaneo “museo a cielo aperto”, che ospiterà una collezione di più di cinquanta tra foto storiche e fotografie più recenti, insieme ad una selezione di cartoline d’epoca.
Questo patrimonio di immagini fa parte del fornitissimo archivio del sagiovannese Francesco di Gregorio, messo pazientemente insieme nel corso degli anni, con una vera passione da esperto fotografo. Da tale archivio egli ha tratto alcune delle foto più significative della via di Mezzo-via XXIV Maggio, e ne ha curato l’allestimento per renderle visibili al pubblico nel modo più appropiato possibile.
Le immagini vanno dal 1905 fino ai giorni nostri e raccontano una storia per immagini della via, com’era nei decenni passati e le sue inevitabili trasformazioni nel tempo, ma narrano anche i momenti più significativi della vita dei sangiovannesi lungo questa strada, nel periodo di più di cento anni: un’umanità colta nella sua spontanea quotidianità.
Si rimane un po’ sorpresi nel vedere, in alcune foto, come la via di Mezzo fosse piena di una folla di uomini, donne, bambini che sicuramente si riversavano in strada con maggiore affluenza nelle rare volte in cui c’era qualcuno, pronto ad immortalarli con la macchina fotografica. Avere la possibilità di comparire in una fotografia era all’epoca un fatto tutt’altro che ordinario, e un’occasione da cogliere al volo.
Ma poi guardando anche le altre foto esposte, si scopre che in realtà la strada era quasi sempre piena di gente: lì ci si incontrava, ci si fermava a parlare, ci si transitava per andare a fare la spesa o andare in chiesa. Per strada sfilavano le processioni durante le feste patronali, e la banda paesana la riempiva di allegria al suono dei tanti strumenti musicali. Una strada che però, anche nelle immagini che la mostrano quasi vuota, sembra comunque pulsante di vita, come si vede in una foto che ritrae una mamma d’altri tempi che abbraccia sorridente il suo bambino. Oggi quella mamma è diventata nonna, e quel bambino è diventato un adulto, ma la strada è sempre là a fare memoria del paesano scenario del loro gesto d’affetto, e questa foto aiuta a ricordare. E’ bello pensare che anche oggi questa strada, che continua a vivere, sicuramente potrebbe regalare al nostro sguardo attento altri abbracci di mamme da immortalare. Una strada che è sempre stata operosa, e sulla quale si apriva la bottega del calzolaio, rimasta al suo interno quasi com’era all’epoca.
Una strada che ha accompagnato la vita dei sangiovannesi in ogni stagione: arsa dal sole in estate, piena di pozzanghere d’inverno quando ancora non era lastricata, sommersa dalla neve nei gelidi inverni. Una strada anche istituzionale, sulla quale dal 1910 svettò il neo Palazzo Comunale. Una strada che ha sempre offerto ristoro alla popolazione con la vicina, antica, fontana. Una strada archeologica, come dimostrano le rare foto dei lavori per la realizzazione della rete fognaria eseguiti negli anni ‘60 del XX secolo, nel corso dei quali furono rimessi in luce gli ambienti del balneum della villa rustica di età romana (II secolo a.C.-IV sec. d.C.), con pavimenti in mosaico a tessere bianche e nere, datati al III secolo d.C. Di quella stessa via le immagini in mostra raccontano anche storie più recenti, come le Infiorate del Corpus Domini, le corse podistiche che vi hanno transitato, e pure le feste organizzate dai giovani sangiovannesi. Foto che testimoniano l’importanza di fare memoria del passato, senza dimenticare che anche la storia contemporanea ha il diritto di essere narrata. La mostra promossa dall’Amministrazione Comunale di Villa San Giovanni in Tuscia, e curata da Francesco di Gregorio, ha come scopo principale divulgare la conoscenza della storia e delle tradizioni del paese, e di far comprendere a tutti l’importanza di custodire il passato per trasmetterlo alle nuove generazioni. Anche per questo è un appuntamento assolutamente da non perdere.

Micaela Merlino